


E' chiaro dalla costruzione che la lunghezza della Curva di Koch aumenta di 4/3 ad ogni "iterazione". Conseguentemente si può pensare che, iterando il procedimento all'infinito, la distanza tra due punti qualsiasi sulla curva è comunque
INFINITA.

Il passaggio da queste figure geometricamente semplici ad altre più interessanti
richiede l'ausilio di una costruzione matematica di tipo iterativo più complessa.
Il primo esempio di insieme frattale e certamente quello più noto e' quello dovuto
a Mandelbrot, al quale è dedicata la slide successiva.

L'insieme di Mandelbrot è la parte interna della figura qui sopra. E'
definito matematicamente come segue:
Un punto c del piano complesso C appartiene all'insieme di Mandelbrot se la successione
definita ricorsivamente da zn+1 = (zn)2 + c
è non divergente (punto iniziale z0 = 0)
La frontiera di questo insieme è una curva frattale.
L'autosimilarità tipica delle figure frattali è qui più ricca che
nella curva di Koch. Infatti per successive "zoomate" si ritrovano costruzioni simili
ma non identiche.
I diversi colori attribuiti ai punti del piano sono in diretta corrispondenza con il
numero di iterazioni per le quali la successione diverge. Tutta la costruzione
può essere fatta al calcolatore con un semplice programma in C, Pascal, Qbasic o
altri linguaggi.

Che la Natura sia scritta e disegnata con leggi matematica non è
certo un fatto nuovo e già Galileo ne faceva il punto cardine della
sua visione dell'Universo.
È sufficiente guardarsi intorno per scoprire quante entità
"autosimili" siano presenti nel nostro mondo: un cavolfiore e le sue
infiorescenze, una nuvola, le coste di un'isola, alcuni organi del corpo
umano etc.
Da sempre l'Arte ha cercato di fornire una "rappresentazione" della Natura
mediata attraverso la visione antropocentrica. Non deve sorprendere dunque
che l'uso di strutture autosimili sia così diffuso in varie aree della
creazione artistica.

Le relazioni tra Arte e Matematica sono sempre state strettissime, sin dai
tempi dei Greci (uso del rapporto aureo), passando
per Leonardo da Vinci ed il pittore Escher fino ad esplorare e contaminare
la Letteratura, il Cinema e la Musica.
Nella letteratura grazie alla composizione algoritmica di poesie, nel Cinema
grazie alla sintassi dinamica del cinema muto.
La Musica non fa eccezione ed il concetto di "autosimilarità"
è ben noto ed usato da molti compositori, il più celebre dei
quali è senz'altro Bach. Un esempio classico sono le celebri
Variazioni Goldberg.