I percorsi si arrampicano sulle montagne sovrastanti la costa, e il turista,
specie chi non conosce l'interno della Sardegna, sono sicuro si sorprenderà
per l'inaspettata bellezza di luoghi solitari e poco distanti dalla residenza
della vacanza.
Questi percorsi si sviluppano su strade bianche, alcune piuttosto ripide e
in completo abbandono, e' quindi necessario disporre di una mountain bike che
abbia rapporti piuttosto leggeri, specie se la forma estiva e' quello che e'.
E' tassativamente obbligatorio portarsi dietro la borraccia dell'acqua,
l'estate e' veramente calda e non sperate di trovare bar nelle sperdute
montagne dove passate. Vi segnalerò comunque le rare sorgenti in zona, dove
riempire la borraccia che sicuramente, in quel punto del percorso, sarà già
stata avidamente prosciugata.
I percorsi sono a difficoltà crescente e quindi ci si può divertire ad affrontarli anche se si e' ciclisti principianti o non si va in bici da venti anni, la bici deve essere però adeguata e l'abbigliamento decente, per non fare la figura del turista disperso tra i monti in costume da bagno. Per quanto riguarda i nomi delle località attraversate sono stati volutamente tralasciati, perche' specie se non siete sardi, con questi Chicchiri Cuccuru e Cacchiri ci si confonde solamente le idee; se però riuscirete a procurarvi una cartina notevolmente dettagliata, cosa abbastanza difficile, allora potrete avere la soddisfazione di sapere ad esempio che il fiume secco che avete attraverato si chiama Riu Meriagu Mannu, o che il valico attraversato si chiama Arcu S'Olioni...
Copyright © 1996 Marco Lera