
Base di partenza e' l'abitato di Ghilarza (cfr. percorso Alla scoperta del Barigadu) dal quale muoviamo in direzione Ardauli posto a 421m slm. Da qui proseguiamo per Neoneli (554m) dopo il quale prendiamo il bivio per Busachi e successivamente per Ortueri (584m). Abbiamo ormai superato il limite della provincia di Oristano e ci addentriamo in quella di Nuoro scoprendo la zona del Mandrolisai, rinomata per la produzione di eccellenti vini. Superato l'abitato di Ortueri proseguiamo in discesa verso Sorgono. A metà strada (dopo circa 10km) si può visitare il caratteristico Santuario di S.Mauro. Dopo il bivio per Atzara la strada guadagna quota fino a raggiungere i 700m dell'abitato di Sorgono, centro importante del Mandrolisai, meritevole senz'altro di una visita e di una sosta.
Lasciato Sorgono ci dirigiamo in direzione Tonara e già cominciamo a scorgere il Massiccio del Gennargentu. La strada s'inerpica con tratti a mezza costa estremamente panoramici e, se la giornmata e' favorevole, non possiamo esimerci dallo scattare alcune foto. In prossimità del valico di "S'isca e' sa mela" (1000m) la pendenza diventa impegnativa ma il fondo stradale fortunatamente si mantiene in più che buone condizioni.
Poco più di un km di discesa arriviamo a Tonara (930m), bellissimo paese rinomato per la produzione del caratteristico torrone sardo (detto infatti "Torrone di Tonara") e per la gastronomia in generale. Tonara e' meta di turismo montano e d'inverno non e' raro trovarlo ammantato di neve.
All'uscita del paese prendiamo il bivio per Aritzo che raggiungiamo dopo una decina di km quasi totalmente in discesa. Infatti Aritzo e' situato a quota 796m ed e' un importante centro turistico (diversi alberghi) della Barbagia di Belvì. Vicinissimo ad Aritzo troviamo Belvì, ben noto in tutta l'isola per la Sagra delle Ciliege. Questo paesino e' raggiungibile da Cagliari anche grazie al Trenino Verde, vecchio convoglio delle Ferrovie Complementari della Sardegna che percorre una linea che regala indimenticabili vedute panoramiche.
Da Belvì proseguiamo in direzione di Atzara (543m) e da qui prendiamo la strada del ritorno che incrociamo circa all'altezza del già citato Santuario di S.Mauro. In successione troviamo nuovamente Ortueri, Neolneli, Ardauli ed infine Ghilarza.
Questo percorso che ci permette di scoprire la bellezza del cuore della Sardegna mal si adatta al cicloturista principiante, a meno di non preventivare alcune soste. La distanza di circa 110 km e il percorso fortemente ondulato con pendenze piuttosto importanti ne fanno un percorso ideale per gli amanti della salita e dei bei panorami montani.
Copyright © 1996 Giovanni Masala e Lucio Cadeddu