Questo itinerario vuole essere un'escursione turistica da fare in bicicletta, piuttosto che un percorso di training.
Si partirà dalla città di Alghero per percorrere le strade panoramiche che conducono fin sul massiccio di Capo Caccia, per poi tornare indietro seguendo un tragitto alternativo, in modo da scoprire tutte quelle bellezze del paesaggio che solo una passeggiata in bicicletta permette di ammirare.
Prendendo come punto di partenza il porto di Alghero, si percorrerà in
direzione nord il lungomare Garibaldi fino all'incrocio regolato da un
semaforo. A questo punto si potrà imbucare via Lido sulla sinistra o
proseguire dritti per via Don Minzoni: la scelta sarà dettata
dall'eventuale traffico che non permette di percorrere via Lido in
condizioni di sicurezza.
Se si sceglierà di percorrere via Don Minzoni,
molto larga e meno frequentata dalle auto, la si dovrà percorrere per
intero fino all'incrocio con la strada per l'aeroporto dove si proseguirà
dritti fiancheggiando lo stagno Calik. Le due strade si reincontrano
all'ingresso di Fertilia, poco prima di un piccolo ponte da cui si potrà
vedere, sulla destra, lo stagno e i resti di un antico ponte romano.
Poco piu' avanti si raggiungerà un incrocio con semaforo, in cui noi
proseguiremo dritti verso Porto Conte. La strada, fino ai bivi per le
spiagge "Le Bombarde" e "Il Lazzaretto", e' fiancheggiata sulla destra, al
di la' delle piante di oleandro, da una pista ciclabile in cemento di
recentissima realizzazione, facilmente praticabile da qualsiasi tipo di
bicicletta.
Superati i bivi per le spiagge sulla sinistra, dopo pochi
chilometri si potrà vedere sulla destra il candido nuraghe di Palmavera,
costruito in bianca pietra calcarea. Poco dopo si raggiungerà un bivio in
cui svolteremo a destra, verso Capo Caccia, e percorreremo la strada dritta
e pianeggiante fino al bivio per Porticciolo. Seguendo sempre la strada
principale che continua sulla sinistra, si comincerà a salire leggermente,
con pendenze minime e brevi discese, finche' non giungeremo in vista di
Tramariglio dopo una serie di curve che fiancheggiano una grossa collina a
picco sul mare.
Superato il piccolo centro abitato la strada salirà più
decisamente, ma sempre senza pendenze eccessive. Poco prima di giungere in
cima al massiccio, sulla destra prenderemo una stradina, asfaltata, che
sale fino ad un piccolo slargo da cui e' possibile ammirare sulla sinistra
la baia di Porto Conte e sulla destra l'isolotto la Foradada bagnato dal
mare aperto.
Dopo una cinquantina di metri la stradina si reimmetterà
nella principale, che percorreremo fino alla fine, nel piazzale da cui
inizia la lunga scalinata che porta alle grotte di Nettuno.
A questo punto avremo percorso circa 20 Km. di strada non particolarmente
impegnativa.
Tornando indietro verso Alghero percorreremo la strada già fatta fino al
bivio in cui avevamo svoltato verso Capo Caccia, in cui, invece di svoltare
a sinistra verso Fertilia, proseguiremo dritti. Dopo poco, sulla sinistra,
si vedranno due bivi, a breve distanza l'uno dall'altro, che conducono
entrambi verso il piccolo centro abitato di Maristella. Superata
Maristella, la strada, dopo due dossi, si affaccerà sullo splendido Golfo
di Alghero. All'incrocio, chi ha una mountain bike può svoltare a destra
e percorrere i pochi chilometri di sterrato che portano in cima a Capo
Galera.
Svoltando a sinistra si fiancheggerà la spiaggia del Lazzaretto
per un breve tratto, prima di girare sulla destra subito dopo la via
d'accesso alla spiaggia. Si percorrerà per circa tre chilometri questa
strada in falsopiano, fino alla spiaggia Le Bombarde. Proseguendo sulla
sinistra si incrocerà nuovamente la strada percorsa all'andata, che
conduce, verso destra, a Fertilia.
Una volta tornati ad Alghero avremo percorso poco più di quaranta chilometri di una strada suggestiva, magari già fatta in auto decine di volte senza aver mai notato le bellezze che la natura ci offre.
Copyright © 1996 Sergio Princivalle