Calasetta - Chia

Sommario

Calasetta.
km 9,5 - S. Antioco
Di fronte il golfo di Palmas; nel 1832 Lamartine getta l'ancora nel golfo e *fotografa* cosi' l'ambiente:

Nugoli di cavalli bradi vaganti in libertà nella brughiera che vengono a riconoscerci e fiutarci e poi, nitrendo, se ne vanno come voli di corvi; a un miglio da noi montagne grigie, nude, con qualche macchia di vegetazione rinsecchita sui fianchi; un cielo d'Africa sulle cime calcinate; un vasto silenzio in tutta la campagna.....

Superato l'istmo che collega l'isola alla terraferma si prende a destra per Palmas e si prosegue in direzione di Teulada.
km 21,1 - Palmas - m 15
km 32,9 - Giba - m 57
km 40,9 - S. Anna Arresi - m 104 - Piccolo paese agricolo su un basso poggio.
Possibile deviazione a Porto Pino - km 6 - Località balneare di poche case che vanta una delle spiagge più belle della Sardegna: oltrepassato il canale di collegamento degli stagni si giunge alla spiaggia immensa ombreggiata, nelle dune alle sue spalle, da una autoctona pineta di pini d'Aleppo, specie tipicamente mediterranea.
Alle spalle della spiaggia si estendono stagni di grande interesse naturalistico in quanto zone di sosta e nidificazione di diverse specie di uccelli acquatici.
A sud verso Capo Teulada si vedono le alte dune di Porto Pino e i boschetti di secolari ginepri tra le sabbie.
Frequentemente nella zona soffia un robusto maestrale.
km 51,5 - bivio per Capo Spartivento.
km 54,8 - Porto Teulada - Di fronte, sulla destra, l'isola Rossa, sulle rocce presso il porto la torre Budello di età spagnola.
In corrispondenza di questo villaggio inizia la tortuosa strada panoramica della Costa del Sud, tratto della costa meridionale a levante e ponente di capo Spartivento con spiaggette in fondo a cale selvagge, chiuse da speroni calcarei e mare assolato.
Vista stupenda sull'Isola Rossa e verso Capo Teulada.
La costa è assai movimentata, tutta baie e piccoli promontori, e il paesaggio è assai suggestivo anche per la solitudine.
Si rasenta il piccolo Stagno di Piscinni per poi scendere nella valletta del Rio di Piscinni e tagliando alla base la penisoletta di Capo Malfatano.
Ci si affaccia nuovamente al mare per poi ritornare all'interno.
Tutto il percorso è un susseguirsi di splendidi panorami in un ambiente naturale quasi integro.
km 60,8 - Porto Campionna - Con veduta dell'omonimo isolotto Campionna.
km 61,8 - Colle Ludu Arrubiu - m 126
km 63 - Porto Piscinni - Con incantevole spiaggetta; a 500 m a sud-est si vede la torre di Piscinni.
km 65,5 - Capo Malfatano - m 120.
Nei pressi la torre di Malfatano - m 64 - che domina il culmine di Capo Malfatano, una delle località più scenografiche di tutta la costa sarda.
km 72 - Sa Perda Longa - Piccolo villaggio; la strada panoramica si interna lasciandosi a destra il Capo Spartivento.
km 77 - Chia - m 13 - Una breve deviazione porta al mare fin sotto la torre di Chia del sec. XVII che faceva parte, con quelle di Budello, Malfatano e Piscinni, di un sistema difensivo contro incursioni barbaresche.
Da vedere: a ovest della torre si stendono le spiagge orlate da bellissime formazioni di dune, colonizzate da secolari ginepri: spiaggia di Sa Tuerza (Chia), Porto Campana, de Su Salie e di Capo Cipolla.
Incantevole e indimenticabile la colorazione verde delle acque dovuta alla finissima sabbia gialla chiara; davanti a Porto Campana lo scoglio Su Giudeu, raggiungibile a piedi passando sul basso fondale.
Proseguendo lungo la stradetta sterrata si perviene in un aspro ambiente collinare in singolare contrasto con la vicina restrostante Piana di Chia: il Capo Spartivento - m 176 - granitico, sormontato dal faro.
Il panorama è caratterizzato dalla scogliera e dalle vedute verso ovest ed est e si amplia ulteriormente salendo fino alla sommità dove sono i resti del vecchio semaforo di Spartivento.
Non lontano (4 km) tra il promontorio di Chia e il monte Cogoni si trovano i resti dell'antica Bithia, fondata dai fenici e vissuta con alterne vicende fino a epoca tardo-romana.
I resti attualmente visibili sono piuttosto scarsi anche se il centro aveva vaste dimensioni.

Copyright © 1997 GianMauro Pampaluna


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