Isili - Torre dei Corsari

Sommario

Isili - m 523.
La strada sale e scende e subito dopo aver attraversato il Rio Sarcidano si vede a sinistra un enorme masso sormontato dai ruderi della chiesetta di S. Sebastiano e a destra una bellissima gola con enormi stratificazioni.
km 7,8 - Nurallao - m 403.
Paese noto per gli importanti giacimenti di argilla refrattaria.
Si lascia sulla destra Nurallao e si imbocca la S.S. n. 197; sulla destra il nuraghe Su Putzu.
km 11,3 - Nuragus - m 359.
Situato ove era uno degli oppida ricordati da Plinio (lo attesta un cippo miliario ora base di acquasantiera nella chiesa campestre di S. Maria 'e Aleanza.
Tra varie colture ed oliveti rasentando il nuraghe Pranu de Follas, a sinistra, e il nuraghe Pisconti, a destra, si raggiunge:
km 17,7 - Gesturi - m 310 - In amena posizione tra i frutteti.
A ovest si estende la vasta Giara di Gesturi - m 500-580 - esempio tipico e più grandioso di giara: è il nome locale di questo tipo di formazione geologica: un altopiano basaltico dalle pareti a ripide scarpate, coperto di macchia mediterranea alternata a piccoli boschi di querce da sughero e praterie e difeso da fortificazioni nuragiche.
Solo due conetti vulcanici interrompono il perfetto livellamento del pianoro ricoperto di prati, zone petrose, cisti e lentischi.
E' lunga circa 12 km e larga 5. Questa giara offre l'esempio più noto di acropoli, difesa sull'orlo da numerosi nuraghi a guardia di tutti gli accessi.
Notevole nella giara è l'allevamento dei cavalli, tenuti allo stato brado, di piccola taglia, superstiti di una razza di provenienza orientale.

km 22,4 - Barumini - m 202 - è un borgo agricolo nella verde ondulata campagna ai piedi della giara di Gesturi, noto per i frequenti ritrovamenti di resti archeologici.
Interessante la Parrocchiale tardo-gotica eretta dopo il 1541 con un bel campanile.
Nella medioevale chiesa di S. Giovanni Battista uno dei pilastri ha dei buchi lungo gli angoli dove si legavano in attesa dell'esecuzione i condannati a morte (una pratica in uso nei primi decenni del '900 quando il conforto dei condannati era affidato ai cappucci neri della Confraternita della buona morte).
A 1 km fuori dell'abitato verso Tuili sorge in suggestivo paesaggio uno dei più famosi nuraghi: Nuraghe Su Nuraxi, che è l'espressione architettonica più significativa ed esemplare della civiltà megalitica protosarda.
E' di tipo polilobato e si compone di una snella torre centrale fatta di grossi blocchi di basalto e di lava basaltica con un piano terra e un primo piano (in origine i piani erano tre oltre al terreno).
E' questa la parte più antica risalente a un'epoca fra il XIII e il IX sec. a.C.
In epoca successiva fra il IX e l'IIIV sec. intorno alla torre venne costruito un bastione con 4 torri angolari, includendo un suggestivo cortile e un pozzo profondo 20 m.
km 26,4 - Tuili - m 208 - Grazioso borgo della Marmilla; colpisce l'intatto tessuto urbanistico del centro storico, dove le case conservano le antiche linee architettoniche.
Nella parrocchiale di S. Pietro Apostolo, prima cappella a destra, notevole retablo di S. Pietro, opera sicuramente datata del 1500, dell'anonimo Maestro di Castelsardo (retablo: dal latino retro tabula si riferisce a quanto è dietro alla mensa dell'altare - manifestazione artistica tipica della penisola iberica).

A Tuili, verso settembre, si svolge l'antico, crudele e affascinante rito della marchiatura dei cavallini della Giara.
km 30,4 - Turri - m 164.
km 36,4 - Siddi - m 140 - Piccolo borgo ai bordi della Giara di Siddi o Pranu di Siddi dove si trovano interessanti reperti archeologici: una tomba dei giganti Sa Dom'e s'Orcu e il nuraghe su Sensu.
L'altopiano aveva funzioni abitative e difensive per le popolazioni nuragiche delle aree circostanti.
Si scende con varie ondulazioni e con vista sempre più distinta, di fronte, della cresta dei monti dell'Iglesiente che digradano verso il Golfo di Oristano.
Si nota chiaramente la forma caratteristica del Monte Arcuentu - m 785.
km 45,4 - Gonnostramatza - m 97 - Piccolo borgo agricolo; nella parrocchiale di S. Michele Arcangelo del '600 è custodito un importante polittico di Lorenzo Cavaro del 1501 (Madonna con Bambino, i santi Pietro e Paolo, un'Annunciazione, una Crocefissione e la Pietà).

km 50.4 - Masullas - m 129
km 51,9 - Mogoro - m 132 - Grosso centro ai piedi delle pendici meridionali del Monte Arci, al limite occidentale della Marmilla.
Il vicino Rio Mogoro è sbarrato da una diga eretta solamente contro le inondazioni della vicina pianura e non forma alcun lago artificiale.
L'economia si basa su agricoltura, pastorizia e artigianato tessile: sono famosi i tappeti, gli arazzi, ecc. dai tipici colori molto vivi.
Interessanti sia la Fiera del Tappeto Sardo (a Luglio) sia la produzione di vini della locale cantina sociale.
km 57,4 - Uras - m 23 - Grosso paese situato presso le pendici meridionali del monte Arci - m 812.
Vi si possono notare case fatte di mattoni di terra cruda su zoccolo di trachite, caratteristiche del Campidano.
km 63,4 - S. Nicolò d'Arcidano - m 13 - Tra estesi vigneti cintati da siepi di fichidindia.
Dopo la deviazione per S. Antonio di Sadali, sulla destra, per un lungo tratto, si aprono alla vista con magnifico effetto prima lo stagno S. Giovanni e poi lo stagno di Marceddì - pescoso e panoramico - chiusi dal lontano promontorio di Capo Frasca.
km 89,7 - S. Antonio di Sadali - m 11
km 95 - Torre dei Corsari - Moderno centro balneare costruito presso la torre di Flumentargiu - m 30 - eretta dagli spagnoli nel XVII secolo.
La torre domina un ampio settore costiero occupato da grandiose formazioni dunali dette dune di Pistis o dune di Is Arenas 'e S'Acqua 'e S'Olastru (le sabbie della sorgente dell'olivastro).
A nord si stende l'allucinante agglomerato balneare di Porto Pistis con centinaia di casotti di tavole e lamiere e decine di ville più o meno abusive.

Copyright © 1997 GianMauro Pampaluna


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