km 22,4 - Barumini - m 202 - è un borgo agricolo nella verde
ondulata campagna ai piedi della giara di Gesturi, noto per i frequenti
ritrovamenti di resti archeologici.
Interessante la Parrocchiale tardo-gotica eretta dopo il 1541 con un bel
campanile.
Nella medioevale chiesa di S. Giovanni Battista uno dei pilastri ha dei buchi
lungo gli angoli dove si legavano in attesa dell'esecuzione i condannati a
morte (una pratica in uso nei primi decenni del '900 quando il conforto dei
condannati era affidato ai cappucci neri della Confraternita della buona
morte).
A 1 km fuori dell'abitato verso Tuili sorge in suggestivo paesaggio uno dei
più famosi nuraghi: Nuraghe Su Nuraxi, che è l'espressione
architettonica più significativa ed esemplare della civiltà
megalitica protosarda.
E' di tipo polilobato e si compone di una snella torre centrale fatta di
grossi blocchi di basalto e di lava basaltica con un piano terra e un primo
piano (in origine i piani erano tre oltre al terreno).
E' questa la parte più antica risalente a un'epoca fra il XIII e il
IX sec. a.C.
In epoca successiva fra il IX e l'IIIV sec. intorno alla torre venne costruito
un bastione con 4 torri angolari, includendo un suggestivo cortile e un pozzo
profondo 20 m.
km 26,4 - Tuili - m 208 - Grazioso borgo della Marmilla; colpisce
l'intatto tessuto urbanistico del centro storico, dove le case conservano
le antiche linee architettoniche.
Nella parrocchiale di S. Pietro Apostolo, prima cappella a destra, notevole
retablo di S. Pietro, opera sicuramente datata del 1500, dell'anonimo Maestro
di Castelsardo (retablo: dal latino retro tabula si riferisce a
quanto è dietro alla mensa dell'altare - manifestazione artistica
tipica della penisola iberica).
A Tuili, verso settembre, si svolge l'antico, crudele e affascinante rito
della marchiatura dei cavallini della Giara.
km 30,4 - Turri - m 164.
km 36,4 - Siddi - m 140 - Piccolo borgo ai bordi della Giara di Siddi
o Pranu di Siddi dove si trovano interessanti reperti archeologici: una tomba
dei giganti Sa Dom'e s'Orcu e il nuraghe su Sensu.
L'altopiano aveva funzioni abitative e difensive per le popolazioni nuragiche
delle aree circostanti.
Si scende con varie ondulazioni e con vista sempre più distinta, di
fronte, della cresta dei monti dell'Iglesiente che digradano verso il Golfo
di Oristano.
Si nota chiaramente la forma caratteristica del Monte Arcuentu - m 785.
km 45,4 - Gonnostramatza - m 97 - Piccolo borgo agricolo; nella
parrocchiale di S. Michele Arcangelo del '600 è custodito un
importante polittico di Lorenzo Cavaro del 1501 (Madonna con Bambino, i
santi Pietro e Paolo, un'Annunciazione, una Crocefissione e la Pietà).
km 50.4 - Masullas - m 129
km 51,9 - Mogoro - m 132 - Grosso centro ai piedi delle pendici
meridionali del Monte Arci, al limite occidentale della Marmilla.
Il vicino Rio Mogoro è sbarrato da una diga eretta solamente contro le
inondazioni della vicina pianura e non forma alcun lago artificiale.
L'economia si basa su agricoltura, pastorizia e artigianato tessile: sono
famosi i tappeti, gli arazzi, ecc. dai tipici colori molto vivi.
Interessanti sia la Fiera del Tappeto Sardo (a Luglio) sia la produzione di
vini della locale cantina sociale.
km 57,4 - Uras - m 23 - Grosso paese situato presso le pendici
meridionali del monte Arci - m 812.
Vi si possono notare case fatte di mattoni di terra cruda su zoccolo di
trachite, caratteristiche del Campidano.
km 63,4 - S. Nicolò d'Arcidano - m 13 - Tra estesi vigneti
cintati da siepi di fichidindia.
Dopo la deviazione per S. Antonio di Sadali, sulla destra, per un lungo
tratto, si aprono alla vista con magnifico effetto prima lo stagno
S. Giovanni e poi lo stagno di Marceddì - pescoso e panoramico -
chiusi dal lontano promontorio di Capo Frasca.
km 89,7 - S. Antonio di Sadali - m 11
km 95 - Torre dei Corsari - Moderno centro balneare costruito presso
la torre di Flumentargiu - m 30 - eretta dagli spagnoli nel XVII secolo.
La torre domina un ampio settore costiero occupato da grandiose formazioni
dunali dette dune di Pistis o dune di Is Arenas 'e S'Acqua 'e S'Olastru
(le sabbie della sorgente dell'olivastro).
A nord si stende l'allucinante agglomerato balneare di Porto Pistis con
centinaia di casotti di tavole e lamiere e decine di ville più o meno
abusive.
Copyright © 1997 GianMauro Pampaluna