km 4,2 - Tortolì - m 13
La strada segue il piano alluvionale presso la sponda sinistra del fiume
Corongiu e poi ne risale la valle addentrandosi con curve frequenti tra basse
elevazioni in parte alberate; aumentando la quota il paesaggio si fa
più ridente, la vegetazione rigogliosa e la vista si allarga verso il
mare.
In alto appare Lanusei. Quella che stiamo attraversando è una delle
zone più belle dell'Ogliastra.
km 12,2 - Cantoniera Baunuxi - m 92
km 20,2 - Ilbono - m 400
km 23,2 - Lanusei - m 590
Graziosa cittadina immersa nel verde quasi sospesa tra mare e montagna:
l'abitato si stende infatti, in bellissima vista del Tirreno, sul costone di
un ripido colle. E' il centro principale dell'Ogliastra.
Di origine lanuseina è la famiglia di Goffredo Mameli che viene
ricordato con una targa. Fu capoluogo della provincia di Ogliastra e conserva
ancora i segni del prestigioso passato nell'impianto urbanistico del centro
storico e in alcuni palazzotti di bella architettura.
Tra boschi e coltivi, con bella vista, si sale per superare un'altura per poi
scendere ad attraversare la valle del Rio Figu Orrubia e uscire dalla zona
granitica dell'Ogliastra.
Superato il versante destro del Rio, con un'ultima veduta verso il mare si
passa da:
km 31,5 - Cantoniera Sarcerei - m 964
Sulla sella tra il Monte Armidda - m 1270 - e la Punta Tricoli - m 1211 -
dove sono in atto vasti rimboschimenti.
Per poi scendere nella valle del Rio Pardu con frequenti svolte toccando
km 39,5 - Gairo - m 539, comune formato da tre agglomerati: il primo
Gairo S. Elena, sede del Comune, di recente realizzazione (1953) per
accogliere la popolazione del vecchio Gairo, completamente abbandonato in
seguito a smottamenti dovuti alle piogge autunnali del 1951 e 1953.
In posizione panoramica.
Dopo 2 km di ripidissimi ma suggestivi tornanti si incontra Gairo vecchio,
paese fantasma, ma di grande fascino; una visita tra le vecchie case
semidiroccate consente di formarsi un'idea della tradizionale tipologia
abitativa dei paesi della zona prima che venissero travolti dalla moderna
edilizia.
Molto interessante prima degli anni '80 cioè prima del saccheggio di
tutti i particolari architettonici più belli e antichi.
Il terzo agglomerato è Gairo Scalo (m 784) - già Taquisara -
centro sviluppatosi attorno alla stazioncina delle Ferrovie Complementari
Sarde.
La strada pianeggia attraversando una forra chiusa tra monti con belle creste
rocciose, a picco, poi scende a lungo sul versante est del Rio S. Girolamo
attraversando la ferrovia; varcato il rio sale, con vista sempre più
bella, a:
km 58,5 - Ussassai - m 670 - Piccolo paese sul pendio est del monte
Arquerì.
Ora si attraversa una zona deserta assai suggestiva per la solitudine e il
paesaggio arido e aspro: panorama molto interessante sul Gennargentu e il
tacco di Perda Liana - m 1293 - a nord, splendido tacco calcareo uno dei
più caratteristici dell'isola.
km 64,5 - valico - m 981 - Cima Coppi del giro.
km 65,2 - Cantoniera Arcuerì - m 934 - bella vista.
Con curve a salite e discese seguendo le rientranze dei monti, prima tra colli
cespugliosi, poi tra radi boschi, si giunge a
km 74,2 - Seui - m 800 - Paese della Barbagia di Seulo situato in
bella posizione sul pendio che domina l'ampia e bella conca del Rio di
Sadali.
Interessante il centro storico con edifici in pietra a vista e balconcini in
ferro battuto. Nella zona numerosi nuraghi e varie grotte.
km 78 - Valico - m 870 - Da Seui la strada e attraversa ripetutamente
la ferrovia, sale per superare il valico per poi scendere a
km 83,5 - Sadali - m 704.
Il paese moderno sorge nell'altipiano, mentre le casette di quello antico si
arrampicano sul versante di una ripida valle; in fondo ad essa la
parrocchiale di S. Valentino e la stupenda cascata di S. Valentino,
abbondante anche in estate, unico esempio in un centro abitato.
Nei dintorni interessante grotte de is Janas.
La strada percorre l'incolto Pranu Murdegu tra monti brulli. Poi, correndo
con ampia vista sul paesaggio spoglio, supera un valico e scende rapidamente
con molte curve attraversando un esteso bosco di lecci con bella vista in
basso sul lago del Medio Flumendosa, bacino artificiale creato con scopi
irrigui; mediante gallerie l'acqua viene trasportata nel Campidano.
km 97,5 - Bacino del Flumendosa - m 239
In alto biancheggiante Villanova Tulo in bella posizione panoramica.
Con lunga salita si esce dalla valle principale del Flumendosa per passare
nel bacino del confluente Rio Malargia.
km 99,5 - Stazione di Villanova a Tulo - m 348
km 106,9 - Cantoniera di Nurri - m 566
Frequenti curve e pendenze e contropendenze, tra campi spogli sparsi di
numerosi resti di nuraghi.
km 114,3 - Cantoniera S. Lucia - m 550.
Sulla sinistra il paese di Serri e la Giara di Serri o sa Giara: altopiano
alto 630-650 m lungo da est a ovest 3 km e largo 1 è un tipico
esempio delle cosiddette giare, tavolieri di rocce basaltiche, perfettamente
piani e tagliati intorno a picco, caratteristici delle zone vulcaniche della
Sardegna centrale (il più vasto è la Giara di Gesturi).
km 122 - Isili - m 523 - Centro di produzione dei caratteristici
tappeti sardi, arazzi, coperte e bisacce.
Qui resistono gli ultimi eredi dell'antica arte di lavorare il rame, che la
tradizione vuole di origine zingaresca.
Da vedere il complesso nuragico di Is Paras (nuraghe delle fate) uno dei
più belli dell'isola, trilobato, esempio di perfezione e di armonia
dell'architettura delle camere a tholos (vicino al campo sportivo).
Copyright © 1997 GianMauro Pampaluna