
Partiamo da Ghilarza, piccola cittadina al centro dell'isola (130km da Cagliari - 100km da Sassari) facilmente raggiungibile sia col treno (stazione di Abbasanta) sia per auto (ss131bis uscita per Nuoro). Da Ghilarza imbocchiamo la 131bis in direzione Nuoro fino al bivio per Sedilo passando sul viadotto sul lago Omodeo dove il bel panorama ci invita ad una sosta per le foto di rito.
Il bivio per Sedilo lo incontriamo dopo circa una decina di chilometri quasi
interamente pianeggianti e dal buon fondo stradale.
La salita per Sedilo (283m) e' di un paio di km dalla pendenza costante e mai
particolarmente inpegnativa. Salendo lasciamo alla nostra sinistra la stradina
bianca per il Nuraghe di Talasai, situato in posizione panoramica a sovrastare
il lago Omodeo con i rilievi del Barigadu a fare da sfondo.
Terminata l'ascesa svoltiamo a destra per entrare nell'abitato ed
imbocchiamo subito a destra la circonvallazione seguendo le indicazioni per il
Santuario di Santu Antine. Da visitare assolutamente l'anfiteatro naturale
teatro della corsa di cavalli più popolare di tutta l'isola:
l'Ardia di S. Costantino (5-6-7 luglio).
Lasciamo l'abitato in direzione Ottana-Nuoro percorrendo una discesa di un paio di km resi impegnativi dal fondo piuttosto dissestato terminati i quali troviamo l'innesto con la ss131bis. Dopo 8 km troviamo il bivio per Olzai dove la strada guadagna subito quota addentrandosi nella Barbagia di Ollolai tra colline coperte della caratteristica macchia mediterranea. I 20km che ci separano dall'abitato di Olzai (470m) ci offrono un paesaggio altamente suggestivo ed il tracciato presenta un andamento particolarmente ondulato con continui saliscendi. La pendenza raggiunge punte del 7-8% in certi tratti ma il fondo e' in buone condizioni. Ai lati della strada si fanno notare grandi massi bianchissimi (calcarei) dalle forme più varie e dalla disposizione particolarissima che fa pensare ad un intervento umano non casuale.
All'interno dell'abitato di Olzai proseguiamo in direzione di Sarule e qui la strada guadagna nuovamente quota ma con più decisione e per circa 6 km la pendenza diventa impegnativa fino allo scollinamento a più di 700m a circa 2 km da Sarule (630m). Durante l'ascesa, con suggestivi tratti di mezza costa, possiamo ammirare sulla sinistra la vallata dove scorre il Tirso mentre sulla destra spicca la cima del monte di San Sebastiano (1040m).
Dopo la visita d'obbligo al caratteristico paesino barbaricino torniamo indietro fino al bivio per Ottana dove giungiamo dopo una discesona quasi totalmente rettilinea di circa 8 km. Un breve giro nel centro dell'abitato per poi raggiungere nuovamente la ss131bis che prendiamo in direzione Abbasanta. Proseguendo lungo la quattro corsie rientriamo a Ghilarza dopo aver affrontato l'ultima fatica del percorso, una salita di ridotta pendenza e di circa 3 km al termine della quale troviamo il bivio per l'abitato.
Questo percorso di circa 90 km presenta diversi spunti interessanti ed un medio grado di difficoltà. Volendo allungare e visitare altri paesini caratteristici della Barbagia di Ollolai e' possibile proseguire oltre Sarule fino a raggiungere i paesi di Orani (521m) e di Oniferi (476m) per poi rientrare nuovamente sulla ss131bis che ci porta nuovamente al nostro punto di partenza.
Copyright © 1995 Lucio Cadeddu